Ciao amici,
leggete
sotto: la petizione si trova su www.firmiamo.it/musicadalvivo
Raccolta
firme per l’abolizione dei balzelli SIAE ed ENPALS nei locali al di sotto dei
200 posti senza biglietto d’ingresso e proposta di nuova posizione fiscale per
il lavoratore dello spettacolo.
Cari
amici musicisti,come vi sarete accorti da tempo ormai si suona sempre meno e per
meno soldi.
Io e Marco Pezzola (musicista) abbiamo preso l’iniziativa di incontrare velocemente
il reparto CGIL dello spettacolo a Firenze e la segreteria del Vicesindaco Dario
Nardella che si è detta favorevole a discutere del problema e a supportare
eventuali iniziative a livello regionale al fine di sensibilizzare gli enti
nazionali della SIAE e dell’ENPALS,oltre che a discutere una serie di
detassazioni su imposte comunali per favorire gli esercizi che promuovono serate
di musica e di spettacoli in genere.
Mi
pare ovvio che per far si che tali iniziative vengano prese in seria
considerazione la partecipazione dei musicisti, ma anche dei lavoratori dello
spettacolo in genere che hanno comunque una buona parte delle proprie attività
distribuite nei locali medi e piccoli ,debba essere “importante” e mi rivolgo a
operatori di tutta la toscana oltre che a i gestori che sono i primi
interessati.
Abbiamo
deciso di aprire un gruppo su Facebook per poter agevolare la diffusione
velocemente di questa iniziativa e per capire se esiste un reale interesse da
parte di tutti noi a prendere finalmente una posizione.
Da
oltre 12 anni raccolgo testimonianze di musicisti che passano dal jazz club di
Firenze da tutta Italia e dall’estero (essendo coordinatore degli spettacoli) e
quello che emerge è una situazione che pare essere unica o quasi per
l’italia.
I
locali medi e piccoli all’estero sono detassati del tutto solo per il fatto di
promuovere senza finanziamenti pubblici autonomamente musica teatro mostre e
quant’altro riguarda cultura e spettacolo e la posizione fiscale del lavoratore
autonomo dello spettacolo ha un inquadramento a spese zero fino a 6/8 mila euro
regolarmente dichiarati con un sistema semplificato(da noi è necessaria una
partita iva o un’iscrizione ad una cooperativa ) .
In
questa prima fase non vorremmo entrare nel dettaglio delle cose da discutere,che
sicuramente potremo fare di persona quando e se decidessimo di riunirsi, ma
vorrei fermare la vostra attenzione su due punti da approfondire che secondo noi
sono:
1-Semplificazione
e detassazione per l’ottenimento delle licenze per i locali che intendono fare
musica dal vivo.
2-Totale
esonero da imposte comunali,SIAE e obblighi previdenziali ENPALS dei locali che
investono annualmente negli spettacoli in modo autonomo e che non hanno
biglietto d’ingresso.
3-Proposta
di nuova posizione fiscale per il lavoratore dello
spettacolo.
Firenze
22 Marzo 2011
Cosimo
Marchese
Marco
Pezzola